Una vacanza (insolita) in Baviera, Germania

È stata una meta scelta un po’ a caso, seguendo l’economicità e il desiderio di rifugiarsi per una settimana in montagna. Ci siamo così ritrovati a Ramsau bei Berchtesgaden, piccola località situata sul confine Germania-Austria, vicino a Salisburgo (che ho visitato con la febbre, ahimè, non ho fatto foto!).

Il fatto che non fosse una tipica località sulle Alpi italiane ci stuzzicava le menti che sono sempre alla ricerca di nuove realtà, lingue diverse, culture differenti. E in effetti, pur essendo vicino a noi, l’atmosfera e le persone sono “cordialmente l’opposto” di noi italiani, per non parlare della lingua tedesca! 🙂

L’ospitalità è eccellente, l’ordine è impeccabile, la pulizia anche. Certo, non parlano tutti inglese come avrei sperato, magari i sorrisi non si sprecano, i turisti erano per lo più tedeschi o orientali, ma tutto sommato è stata un’esperienza che ci ha arricchito, non soltanto per le meravigliose camminate immersi nella natura…

A circa due ore di macchina, c’è la cittadina di Mauthausen. Non avevo mai visitato un campo di lavoro/concentramento/sterminio e non potevamo perdercelo. Ecco, diciamo che è stata una svolta. Meriterebbe un post a parte, ma dico solamente che il campo è, come allora, sotto gli occhi di tutti, a due passi da case, ville, cascine. Ogni mattina chi abita in quel paese lo vede, che troneggia su tutti i tetti. Sorgono domande che non hanno risposta perché la risposta sarebbe più spaventosa del ricordo.

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14 pensieri riguardo “Una vacanza (insolita) in Baviera, Germania

  1. Un posto sicuramente da visitare, viste le immagini. Considerando che è abbastanza comodo per me che sono in Veneto, ci faccio un pensiero.
    Bellissime foto, complimenti.

    1. Grazie Stefano! Sì, se sei lì vicino ti consiglio di farci un pensierino, magari anche a dicembre, il periodo natalizio deve essere particolarmente magico lì 😉

    1. si, posti davvero splendidi. solo i tedeschi ci hanno un po’ lasciato perplessi, ma non tutti. credo che mauthausen e lingua crucca ci abbiano influenzato 😉

      1. Io l’ho studiato un po’; è certamente complesso, soprattutto per la sintassi, rispetto all’italiano e all’inglese. Tuttavia, trovo sia una lingua molto più affascinante dell’inglese, e parlo da NON appassionata di lingue.

        1. Ma dai??? Anche io l’ho studiato un po’ (per filosofia 😀 ) però mi è proprio ostico per la musicalità assente, è duro come un pugno sul naso (per me) 🙂

          1. Certo, duro lo è. Beh, a dire il vero l’ho studiato a fine magistrale – di filosofia – ma proprio per iniziare ad imparare la seconda lingua straniera. Dovrei riprenderlo, ma ora ho altre priorità – ad esempio, la grafica e il social media marketing.

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