21 pensieri riguardo “Facebook è il non-luogo in cui non vorrei mai finire

  1. Mi sono iscritto a Facebook perchè ad un certo punto tutto è iniziato a passare da lì… Ho due hobby: il collezionismo e la corsa: per tenermi in contatto con gli amici prima usavamo la mail, poi le mailing list, e infine i forum. Quando tutto ciò è migrato su facebook mi sono iscritto perchè altrimenti sarei rimasto tagliato fuori da appuntamenti e informazioni… ma di facebook ne faccio un uso davvero minimale.
    Lo uso solo per quello che mi serve, sto lontano da polemiche e spesso non faccio caso a cosa scrivono quelli che su Facebook raccontano tutta la loro vita… Insomma cerco di usarlo il meno possibile senza farmi usare da Facebook….

  2. Mi avevano costretto a entrarci per “promuovere” il blog (ovvero perché volevano essere avvisati così di un nuovo post). Mi stavo quasi convincendo che era utile per restare in contatto con amici sparsi nel mondo e FB mi ha buttato fuori. Che liberazione. Ho perso molti contatti, sì, ma chi vuole mi ritroverà, sono sempre qui.

      1. Ho scritto “offertona last minute” per regalare due biglietti del teatro che non potevo usare. Il giorno dopo ero bloccata col motivo che lo stavo usando per scopi commerciali e che Berlino Centouno non era il mio vero nome :O

  3. Mi sono liberato dei social tempo fa…… E ne ho guadagnato in salute, sia mentale che fisica. Mi davano la sensazione che fossero terreno fertile per esibizionisti e voyer virtuali. Un modo nuovo e moderno per non farsi i cazzi propri. Il giorno in cui ho cancellato il mio account FB mi sono messo in poltrona con Rainbow Eyes in sottofondo e ho iniziato a leggere per la terza volta IL SIGNORE DEGLI ANELLI. Un peso in meno. La tecnologia mi piace. Ma mi piace ancor di piú avere la capacitá di spegnerla. Il libero arbitrio……FB ha un pó modificato il significato di questa parola, come di molte altre. Buona Giornata a tutti….

  4. Le liti e discussioni sterili su Facebook sono ormai all’ordine del giorno: la gente non sa discutere, non ha opinioni motivate, non capisce mai quando è il caso o no di parlare e soprattutto non sa che dice, commentano su qualunque argomento ma in realtà non sono informati su nulla. E ciò che mi rammarica ancor di più è che questi individui una volta spento il pc me li trovo anche in giro a sputar sentenze sempre senza sapere di cosa parlano o sapere ascoltare. E vale in generale,per ogni categoria e età :/

  5. Quelle rare volte che cedo alla visita su fb rimango sempre sorpreso dai tre aggettivi che mi vengono in mente vedendo i post e i commenti usuali di quel luogo: polemico (appunto 🙂 ), ordinario, effimero. Non so nemmeno bene perché, ma mi sembrano qualificazione in costante contraddizione l’uno all’altro. Non so darmi una spiegazione, anche perché, se ci rifletto troppo, ho paura che saltino fuori tre cose: o Fb è un meccanismo estremamente manipolatorio o le persone sono davvero molto diverse da come io mi immagino che esse siano o io sono decisamente un essere asociale.
    Ottimo post! 🙂

  6. E’ facile caderci, ma è anche semplice schivarle con un po’ di avvedutezza. Anche twitter è nefasto in questo senso, però c’è il limite dei 140 caratteri che spezzano i discorsi quindi è più faticoso polemizzare, benché ci siano ostinati che riesco a far polemica per giorni interi anche là. 😉

  7. I social network sono diventati ormai strumenti nefandi, a parte poche eccezioni, la maggior parte delle situazioni che si creano sono da girone dantesco! Non credo ai rapporti “social” del III millennio, mi piacciono solo i blog dove posso leggere i pensieri delle persone e qualche video su youtube ( anche qui ci sarebbe molto da discutere, ormai è una piattaforma creata per vendersi nel miglior modo possibile al mercato mondiale ). Twitter lo utilizzo per qualche notiziola accedendovi una volta la mese, i siti delle grandi testate giornalistiche non mi sembrano all’altezza di fornire più reali informazioni nella miglior prospettiva possibile, alle volte ho l’imprssione che siano salotti da opinionisti. Con la scusa della “libertà” e della “democrazia” tutti si sentono liberi di offendere, insultare, fornire verità assolute, rifiutarsi di accettare le opinioni altrui, scandalizzarsi per sciocchezze infinitesimali. L’umiltà e il senso critico sono diventate virtù rarissime da trovare. Cancellandomi da Fb mi sono liberata di un bel peso 😉

    1. Brava! Condivido in pieno. L’unica “scusa” che trovo per non cancellarmi è che, purtroppo, Facebook sembra l’unico mezzo per mantenere i contatti con parenti e amici lontani… 😦

E tu che ne pensi? :)

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