Hai mai pensato di aver sbagliato tutto nella vita?

A me capita, soprattutto in certe sere nere, quando magari sono più stanca del solito e la giornata è stata particolarmente improduttiva. E da disoccupata capita qualche volta. Ogni tanto. Spesso.

mistakesMi metto a dormire e lascio che la mente vaghi (non è vero, fosse per me la spegnerei, ma non sono capace. Comanda lei). E a volte mi suggerisce questo orribile inganno: «Nella vita ho sbagliato tutto». Ma tutto proprio: dalla scelta degli studi alla scelta delle amicizie, dalla scelta degli uomini (sbagliati) a quella della casa, dalla gestione del lavoro alla gestione del bagno, dai vestiti ai capelli.

Riguarda soprattutto il rimuginare senza senso di eventi che possono essere accaduti anche 10 o 20 anni fa. Cioè, parliamone… che senso ha?

Nessuno, se non quello di costringermi a fare un esercizio di obiettività e di valutazione su me stessa, un percorso ad ostacoli in cui ho solo due possibilità: cadere nel buco nero del pessimismo deprimente o aprire gli occhi e guardarmi con la giusta prospettiva.

È peggio di qualsiasi sessione che faccio in palestra, perché qui non c’è una macchina a dirmi quanto ho percorso e quanto sono stata brava a bruciare le calorie. Qui c’è in ballo il benessere vero, quello mentale, quello che può portarmi a dormire sonni tranquilli.

Ma devo dire che più mi esercito e più diventa facile, per fortuna. Ci sono alcuni esercizi, poi, in cui sono una campionessa.

1. “Se avessi scelto quella o quell’altra facoltà ora chissà dove sarei”. Ma povera donna che sono, dove penso che sarei? Al Cern? Al Mit? A studiare i pinguini al polo sud? No. Per carità, non posso saperlo, ma se sono davvero obiettiva e se mi ricordo di come ero… allora probabilmente non posso mentire su di me: sarei allo stesso punto di ora, solo con un’altra laurea in tasca. O, peggio, forse non avrei nemmeno finito l’università perché mi sarei detta che non faceva per me e avrei ballato tra mille corsi in attesa di un’ispirazione. O forse mi sarei trasferita all’estero perché, mi ricordo bene, ero sempre scontenta di quello che avevo, l’Italia mi faceva schifo, il mondo e la gente mi facevano schifo, ero un agglomerato di pensieri inconcludenti e confusi, tardo adolescenziali. Pensavo di aver il mondo in tasca e allora siano lodati tutti gli dei del cielo del fatto che ho scelto filosofia, perché se non altro mi ha dato qualche schiaffo in faccia e mi ha aperto la mente alla vita, costringendomi a lavorare per mantenermi e diventando una persona migliore.

man-question-mistake2. “Se fossi rimasta a fare l’impiegata in quell’azienda ora magari sarei quadro”. Grazie, in un’azienda a gestione famigliare, dove ogni mattina mi venivano i crampi di stomaco appena mi sedevo alla scrivania e dove chiunque poteva fare carriera, bastava resistere negli anni. Bella prospettiva! Con molta probabilità mi sarei ammalata sul serio, sarei andata in analisi e ora sarei, alla mia stessa età, a cercare di riciclarmi in qualche modo. Nessuna differenza. Oppure avrei figliato e mi sarei trovata un buon marito casa e chiesa. Certo, comodo, ma quella sono io?

3. “Se avessi ascoltato i miei genitori…”. Questa è la palla più grossa che mi dico. Io, che pur di allontanarmi da loro mi sono persa nei meandri che solo gli adolescenti sanno trovare, io che ero così sicura di me e della rabbia che avevo, io che l’unica certezza che mi reggeva in piedi era “non essere come loro”. A chi la vogliamo raccontare? Non sarei mai riuscita ad assecondare le loro seppur lungimiranti visioni. Non sarei stata io, questo è il punto. Quanto tempo avrei retto?

4. “Se avessi accettato di fare ricerca all’università”. Parliamone. Non sapevo niente del mondo, avevo solo la mia confusione in testa, avrei retto il trasferimento in un’altra città e la solitudine che la mia personalità evitante mi avrebbe portato? Forse sì, forse mi sarei svegliata dal limbo, ma non mi sarei davvero messa in gioco come ho fatto in realtà, non avrei avuto quella sensazione di “farcela da sola” come ho provato diventando giornalista e redattrice. Certo, è una strada fallimentare quella che ho scelto, ma non potevo saperlo e quindi non posso dire come sarei se avessi scelto l’altra via: avrei le stesse palle di rischiare tutto? Avrei la stessa fiducia nelle mie capacità di adattamento? O sarei una fifona che senza appoggi non va da nessuna parte?

t1larg.mistake5. “Se non avessi detto di no a quel bravo ragazzo, un buon partito”. Ahahah! Santo cielo, certo ora sarei una di quelle “signore milanesi” con vestiti firmati e sempre in ordine, potrei girare il mondo e non preoccuparmi della fine del mese. Cogliona io, quindi? Ma no. Che senso ha sforzarsi di amare qualcuno quando tutto il tuo essere ti dice che non è il tuo posto? È probabile che le corna sarebbero state le mie compagne di vita (e quelle del malcapitato) ed è probabile che mi sarei persa in un tunnel ancora più nero di quello in cui sono ora per il lavoro, perché con i sentimenti non si scherza. Punto.

6. “Se avessi evitato di stare con le persone sbagliate per anni e decenni”. Se lo avessi fatto sarei stata una persona equilibrata e giudiziosa, ma soprattutto non avrei fatto tutte le “cazzate” che invece ho fatto e che, però, mi hanno resa quella che sono. Certo, per qualcuno ho buttato via gli anni migliori della vita stando dietro a imbecilli, ma in verità l’imbecille ero io, se così vogliamo dirla. Avevo bisogno di fare quelle esperienze che, nel bene e nel male, mi hanno permesso di arrivare a conoscermi nel profondo. Non come pensavo di conoscermi, no, parlo di una auto-consapevolezza che per me vale più di qualsiasi rapporto stabile con l’altro sesso: mi sono ritrovata e mi sono trovata. La scelta di arrivare a giocare a scacchi con il mio inconscio è stata la più intelligente e astuta che mai potessi fare. Quindi… “good job”, e viva gli errori passati.

Non dico che non avrei potuto fare scelte migliori per me, non sono così superba, anzi, sono esattamente l’opposto, tuttavia riconosco che non sarebbe stata la mia vita. La mia preziosa vita che so ha ancora tanto da offrirmi e che mi può stupire sempre.

Dipende sempre e solo da me, oggi, ieri e domani. 

 

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29 pensieri riguardo “Hai mai pensato di aver sbagliato tutto nella vita?

  1. Vorrei solo capire come riuscire a stare bene, senza di LUI che era il motore della mia felicita’ e senza nulla ha senso. Invece lui ce l’ha fatta, con unaltra.Vorrei avere la capacita’ di realizzarmi comunque ma ormai e’ tardi e il rimpianto e consapevolezza che senza nn ci riesco e’ logorante.
    Avevo la mia possibilità come tutti e avevo tutto quello che mi serviva per essere contenta ma l’ho distrutto per immaturita’. Grazie per i consigli , davvero

  2. Io ho sbagliato tanto, forse tutto! Ho lasciato l’uomo giusto (lasciato per paura che trovasse di meglio🙈) e ho fatto un figlio con un uomo che nn fa per me , e io per lui. Un inferno che mi sta portando sempre piu’ giu’. Io che desideravo la famiglia vera, il legame, la
    Complicita’…. Nulla
    Di tutto cio’, faro’
    Solo la mamma
    A
    Meta’. E soltanto per scelte mie, fallimentari

      1. ma sto male, troppo male. Preferivo com’ero prima, la vita di prima.
        Ora la paghiamo tutti e troppo.
        qual’è il senso? già i lutti e le malattie si devono accettare…ma questa è stata una MIA scelta, che mi sta distruggendo.
        Chiedo scusa per il tedio

        1. Nessun tedio Lidia, anzi. Mi spiace, quando le cose vanno male è facile faresi prendere dallo sconforto e dalla negatività… lo so bene. Però reagire e sforzarsi di essere positivi è un dovere verso la vita!

  3. Sapessi le volte che lo penso!
    1 cent.per volta e sarei milionaria! 🙂
    Questo è il motto del mio blog,dice tutto!
    “Divergevano due strade in un bosco, e io… Io presi la meno battuta, E di qui tutta la differenza è venuta.”
    Bel post ,ti fa pensare,anche se io penso troppo già di mio! 😉
    Ciao,a presto
    liù

  4. Penso anche io, cara, che ogni volta non dovremmo parlare di errori ma di fortune. Tutte queste scelte, sbagliate o giuste che siano, ci hanno cambiate e continuano a farlo ora, ci hanno reso e ci rendono sempre più noi. Baci e in bocca al lupo per tutto! :*

  5. Sei brava perché sai processarti,ma anche assolverti. Io riesco benissimo nella prima ma uno schifo nella seconda! 😉 E comunque no regrets: se ti piaci e ti ami, lo devi anche a tutte le (non) scelte del passato!

  6. Mah……. e se e se e se e se e se e se……e se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola! 😀
    La verità è che quelle scelte le abbiamo fatte con la testa e l’esperienza di allora. E col nostro temperamento.
    Se tornassimo indietro 1000 volte (ma sempre con la testa di allora e dimenticandoci ciò che abbiamo visto andando avanti) rifaremmo 1000 volte le stesse scelte.
    Almeno per me è così. Giuste o sbagliate le ho fatte nel pieno della mia libertà e facoltà mentali di allora. A quei tempi non avrei potuto scegliere diversamente.
    Anzi forse…non escluderei che le rifarei pure se ,prendendo la macchina del tempo, mi ricordassi delle conseguenze.

    E’ andata così.
    Magari sarebbe potuta andare peggio. L’importante è che le scelte siano state libere.

  7. Ammettilo: il punto 4 ed il punto 6 li hai scritto sotto dettatura di questo gran farabutto che è il mio inconscio!
    Non c’è altra soluzione!
    Bellissimo post.
    La vita va, non sempre come vogliamo, quasi mai come dovrebbe.
    Ma va

  8. Diciamo che, a parte la conclusione finale sulla preziosità della mia vita, questo articolo potrei averlo scritto io… mi sa che alla fine sono conclusione a cui, non un minimo di onestà intellettuale, arriviamo in molti.

      1. Della tua? sicuro!
        Scherzi a parte, la mia di vita certo che la ritengo preziosa, ma non certo il meglio che potesse essere, non riesco proprio a consolarmi con “Se non fosse successo tutto questo non sarei la meravigliosa persona che sono”. Io penso che, se non mi fosse successo tutto questo, sarei pure meglio (a parte la figlia ovviamente, che è un capolavoro).

  9. E’ sempre facile col senno di poi…..tutto serve, e alla fine anche le scelte che sembrano le più sbagliate si possono rivelare le migliori 😉

E tu che ne pensi? :)

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