Non so dormire: le mie tre insonnie

insonnia2Se dovessero chiedermi di esprimere un desiderio, direi “imparare a dormire“. Che cosa significa? Niente di strano: imparare ad addormentarmi quando appoggio la testa sul cuscino o, al massimo, 5 minuti dopo. Se credete che sia una cosa normale e non capite come possa sprecare un desiderio in questo modo, significa che non sapete che cosa significa insonnia e che, nel mio profondo, vi invidio in maniera letale. 🙂

L’insonnia, per chi non la conoscesse, non ha niente a che vedere con quella cosa tanto “cool” che si vede nei film: gente che nel cuore della notte vive una seconda vita, ha le ispirazioni più geniali, legge, ascolta musica, studia. Eh no. Quello è, appunto, un altro film. È un film.

L’insonnia ti colpisce quando magari alle 22.30 stai guardando un film e non riesci a tenere gli occhi aperti perché sei stanco, senti di avere un sonno atavico, decidi di andare a dormire e PUFF! Dopo 5 minuti che ti sei coricato gli occhi sono spalancati come a mezzogiorno, i pensieri frullano un minestrone di paranoie e ti giri e ti rigiri per ore.

insonniaNon ti è passato il sonno, anzi, l’unica cosa a cui cerchi di pensare è che hai sonno e vuoi dormire. Ma non ci riesci. Non sai proprio come si fa a non pensare. Dopo le prime due ore, di solito, i pensieri si incupiscono notevolmente e da quel punto in avanti sei a forte rischio di attacco d’ansia. Può andare avanti tutta la notte.

A chi mi dice prova a leggere, rispondo che ci ho provato e ho fatto in tempo a finire due libri (ma spesso si riesce a leggere, perché si ha sonno!). A chi mi dice conta le pecorelle, dico che da bambina (sempre insonne) sono arrivata oltre le 1.000 ca**o di pecore. A chi mi dice prova con la melatonina o una camomilla doppia, gli rido semplicemente in faccia (non funzionano con la vera insonnia, se non si fosse capito).

L’insonnia del “primo sonno” è quella che mi caratterizza di più. È quella che ti fa scattare istinti omicidi se hai di fianco una persona che si addormenta appena tocca il cuscino, per intenderci.

la-grande-insonniaA parte gli scherzi, non avete idea dei pensieri che passano per la testa di un insonne: l’inferno non è nulla in confronto.

Poi c’è l’insonnia “a spot”, quella tanto carina che decide di farti delle piccole visitine ogni ora, dalle 23 in poi. Fa imbestialire anche questa, parecchio, perché la mattina sembra di essere usciti da un campo di addestramento militare.

La terza insonnia è altrettanto indisponente: arriva verso le 2 o le tre del mattino e non ti lascia almeno fino alle sei. Così che, quando suona la sveglia, vi sembrerà di esservi appena coricati.

Voi direte, capita a tutti. Certo, come no. Non è vero. C’è gente che anche nei peggiori periodi della propria vita tocca il cuscino e dorme. C’è gente che dorme dopo che ha perso il lavoro, dopo che ha scoperto una grave malattia, dopo che si è lasciata con il marito. Santo cielo, io non dormo se devo fare la spesa il giorno dopo! (Insomma, ripassare la lista è importante no?). C’è anche gente che si fa il riposino al sabato pomeriggio…. no comment. (La mia è fortissima invidia).

È vero, ammetto, che molti assaggiano un po’ di insonnia nella vita. Ma soffrirne per oltre un anno di fila, capite, è un’altra cosa. Provare per credere. Significa avere l’ansia del sonno stesso, dell’ora in cui senti la stanchezza, della notte e del letto. Non puoi fare altro, solo soffrire il sonno e gestire i tuoi mostri. Per fortuna il mio anno insonne è passato, ma non si guarisce mai del tutto.

Io vorrei saper dormire. Ecco. Tutto questo post è per dire che dormire è vita, ragazzi! Potete lamentarvi di tutto, ma se la notte riuscite a dormire ritenetevi comunque dei gran fortunati!

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18 pensieri riguardo “Non so dormire: le mie tre insonnie

  1. Io non avevo mai sofferto d’insonnia nella mia vita: soffrivo di attacchi di panico eppure dormivo come un sasso, quando il mio ex mi lasciò non mangiavo ma il sonno non me lo toglieva nessuno, durante la maturità non vedevo l’ora di poter riposare, prima dei viaggi faticavo un po’ a prender sonno ma poi crollavo e così via. Poi è successo che nel 2012 sono stata licenziata per la prima volta da un lavoro attinente al mio campo di studi (mi era già capitato di non avere il rinnovo in lavoretti da studentessa) per mancanza di budget e ho scoperto il vero significato della parola insonnia: per i primi mesi sono stata un po’ depressa, nel senso leggero del termine, e non avevo problemi a dormire, poi appena ho iniziato a fare corsi professionali per rimettermi in gioco ELLA ha bussato alla mia porta e mi ha mandato in crisi.
    Ora la cosa si è ridimensionata però… se non ho sempre la melatonina in gocce con me inizio già a sentirmi ansiosa.
    Purtroppo non ho mai più ritrovato una situazione lavorativa stabile e ho paura che sarebbe proprio l’unica soluzione.
    Mi fai sentire meno sola, grazie. E scusa la sbrodolata di ca**i miei.

    1. Cristina, grazie a te! Hai descritto in modo perfetto la condizione in cui mi trovo anche io… Cause magari diverse, ma attualmente temo anche io di non trovare più la tranquillità di sonni sereni a prescindere dal resto. E il “resto”, se parliamo di lavoro, è proprio quello precario a cui ci dobbiamo per forza abituare.
      E ansia + insonnia sono un’accoppiata diabolica.
      Ci pensavo proprio ieri: crollo sul divano mentre guardo un film, mi addormento come una bimba. Mi alzo, vado a dormire e ZAC. Niente. Tutto il mio corpo grida “Ho sonno!” e invece gli occhi sono sbarrati e la mente vaga… in ansia.
      Mah, speriamo di sbagliarci e di tornare presto a trovare la “pace del sonno”. Ovviamente nel tuo caso (ma anche nel mio, anche se non ci credo più) ti auguro di trovare una stabilità lavorativa a prova di insonnia! 😉

  2. 😀 😀 😀
    Io solitamente dormo alla grande. Sono uno di quelli che non si sveglia nemmeno se arriva il temporale di notte.
    Sono stato attratto da questo post perchè questa notte invece mi sono svegliato alle 3 e non ho più chiuso occhio. E ora sul lavoro mi sembra di avere gli svarioni da quanto sono rincoglionito.
    In pausa pranzo mi sono dovuto bere una red-bull!!!!

    Quelle pochissime volte che mi capita di non dormire….è una cosa che non sopporto! Addirittura ,quando capita, mi sparo delle goccine che anni fà m’aveva dato il gastroenterologo (x problemi gastrici legati all’ansia), che però sono degli psicofarmaci e bisogna andarci piano.
    Stanotte non le ho prese perchè ero convinto di addormentarmi da un momento all’altro e invece…

    1. Eh, sei un insonne occasionale allora 😉
      A parte gli scherzi, anche io quando non dormo sto male il giorno dopo, è proprio una condizione da “tortura”. E conosco bene anche le goccino miracolose… ammetto che senza quelle non ne sarei uscita bene molte volte.
      Cmq, in bocca al lupo per stanotte! Vedrai che andrà meglio 🙂

  3. Ti capisco, ci sono passata ed è durato per alcuni anni!! Veramente da suicidio! Adesso mi capita ancora, ma fortunatamente non in modo costante e, devo dire, qualche volta la melatonina un effetto ce l’ha. La camomilla doppia la sconsiglio, forse pochi sanno che la camomilla più è concentrata e più produce l’effetto opposto!

    1. Ah! Non sapevo della camomilla doppia fedifraga! Meno male che è passata un po’ ,è una brutra bestia… speriamo di debellarla una volta x tutte prima o poi 😉

  4. Che ne penso? Io? Dici proprio a me? dico che soffro il terzo tipo di insonnia, quello delle 2-3. Da quando ho partorito la prima figlia, poi pausa e poi, di nuovo, dopo la seconda fino ad oggi.
    Oh, beh… in verità capitano periodi di riposo lungo, continuo ed ininterrotto (e per ininterrotto intendo anche alle 11 del mattino, mentre lavoro: occhi similaperti o similchiusi, fai tu!)
    Ma l’insonnia viene spessissimo a trovarmi, catapultandomi nel mio magnifico deposito di paure, angosce e mostruosissime ansie; che, a dirla tutta, sono ormai talmente radicate dentro e fuori di me, che, quando non le avverto, quasi mi preoccupo e loro tornano felici, di corsa.
    😉

    1. 😀 Caspiterina, mi piace come l’hai descritta ma non mi piace affatto questa insonnia che colpisce anche te!
      Mi sento un po’ meno sola… Proporrei però, se fosse possibile, di fare cambio con i non-insonni almeno per qualche mese all’anno. Tu non sai come invidio quelli che dormono ovunque, pure in metropolitana, in aereo, prima di iniziare un nuovo lavoro, prima di qualsiasi giorno importante… DORMONO. Loro dormono! Beati…

  5. Sin da piccola ho sempre faticato per addormentarmi.
    Durante il periodo pre-laurea, tra tesi da ultimare e ultimi esami da preparare, ero così ansiosa che, anche se stanca morta, non riuscivo a dormire.
    Quando ho vissuto a Venezia la situazione in casa con le coinquiline era talmente orrenda ed io ero così agitata che avevo preso l’abitudine, dalle 2 di notte in poi, di svegliarmi in continuazione finché alle 7 di mattina non suonava la sveglia.
    E’ l’inferno, davvero.
    Ad essere onesta però ultimamente dormo anche troppo bene, ma la cosa comunque non mi rallegra del tutto perché credo che questa stanchezza continua sia associata ad un po’ di depressione… Son passata da un’estremo all’altro.

  6. a parte qualche periodo di leggera insonnia legati ad avvenimenti di caos personale o dalla splendida idea di assumere ginseng di sera posso dire di aver un buon sonno…quindi pat pat sulla spalla e speriamo che tu riesca a trovare pace notturna 🙂

E tu che ne pensi? :)

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