«Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?» di Antonio Dikele Distefano

Qui c’è del talento. Indiscutibile. Ma oltre a quello letterario (sicuramente ancora molto acerbo, ma indubbiamente presente) c’è un talento ancora più lampante: l’autore, Antonio Distefano (Nashy), arriva, emoziona, diverte, fa riflettere. Mettendo in secondo piano l’analisi critica di questo libro (e poi chi sono io per farla? ma chi può realmente farla?), mi soffermerei invece su che cosa rappresenta questo romanzo: è il futuro!

10590641_702983493089103_6360474880414532673_n Lui nasca a Busto Arsizio “ben” 22 anni fa, ma si è trasferito con la famiglia a Ravenna dove vive tutt’ora. È molto giovane e nel suo libro si avverte questa sua giovinezza, sia in qualche refuso di troppo, sia nel registro colloquiale un po’ troppo “libero” della sua prosa, sia nell’argomento trattatato (l’amore, ah, l’amore!) della tarda adolescenza.

Insomma, se avessi 20 anni in meno probabilmente lo eleggerei a premio Nobel nella mia libreria, oggi no. Ma probabilmente oggi lo valuto ancora meglio perché quello che si coglie, al di là dei contenuti o della sua bravura nel costruire per esempio metafore geniali, è la rivoluzione culturale che forse inconsapevolmente (ma anche no) trasmette tra le righe.

Un ragazzo normalissimo, di origini modeste, che frequenta le scuole, i parchi, i campi di calcio come tutti. Banale, certo, se non che lui ha qualcosa che lo distingue, volente o nolente, da tutti gli altri: lui è nero e la sua famiglia viene dall’Angola.

10582908_698175603569892_2565813648082873095_oLa trama del libro – scritto a mo’ di diario, con sms, Facebook e Whatzupp a fare da sfondo – è semplice: un amore contrastato. E, ancora, amicizie perse, amicizie nuove, problemi dei giovani di oggi: droga, anoressia, crisi economica che fa da eco nei discorsi.

È però singolare come dalle sue parole si evinca il contatto e la convivenza tra due culture che, fuori da lui, fingono di essere troppo diverse, ma che invece fanno parte di un’unica grande cultura, quella umana, quella africana, quella europea, quella italiana, quella americana, quella cinese.

È singolare come da questa meravigliosa mescolanza di linguaggi e di colori sia nato lui, che è italiano a tutti gli effetti ma ha qualcosa in più rispetto ai cuoi coetanei bianchi: la sua ricchezza è la sua identità che è frutto di una unione di culture altrimenti troppo distanti geograficamente per potersi incrociare in un modo così sano e felice.

E lui non ci può fare niente. La sua diversità non è stata indotta, non è costruita, non è artificiale, non è ricercata. La sua diversità (una diversità pluriculturale) è proprio quello che lui è, e dio (qualsiasi dio!) benedica tutte le diversità del mondo!

10544303_686305334756919_4704643455681432386_nUn libro semplice, che racchiude però qualcosa di straordinario: basta non leggerlo con superficialità. Non lo sottovaluterei. Anzi, se avessi figli o nipoti adolescenti o tardo adolescenti glielo consiglierei vivamente! Anche se forse chi ne ha bisogno sono i genitori… Per ora, quindi, lo consiglio solo ai miei conoscenti “tardoni” 😀 Perché è nuovo e tra le righe ci vedo la possibilità di un futuro sano per questo Paese.

Sono fiera di avere tra i giovani italiani persone come lui. Speriamo che il suo atteggiamento, la sua propositività sia di ispirazione a tutti i “diversi”, per colore, estrazione sociale, patologie, lavoro, religioni, tendenze sessuali, unghie, capelli o che altro! E spero che qualche editore gli dia un altro bel romanzo da scrivere, con un buon editor magari. E che ci facciano pure un film per arrivare a tutti. Ecco… magari lontano dallo stereotipo di Moccia. Molto lontano.

Dimenticavo: il libro è autoprodotto (lui è avanti, non c’è che dire… è oltre, rispetto a molte persone che conosciamo) e lo potete scaricare o acquistare su iTunes o su Amazon. Su Facebook lo trovate alla pagina Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti? E poi su tutti i social, su youtube ecc… La nuova generazione è fatta così ed è molto più ricca di quello che ci vogliono fare credere

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11 pensieri riguardo “«Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?» di Antonio Dikele Distefano

  1. Il libro è semplicemente fantastico,non è scritto con i piedi perché siamo esseri umani e abbiamo due mani con 5 dita almeno che a casa tua i tuoi o te o i tuoi parenti scrivono con i piedi beh’ a quel punto problemi VOSTRI, io non amo leggere ma devo dire la verità questo libro mi ha incuriosita e mi ha spinta a leggere. Odio i libri ma questo LIBRO è a dir poco FANTASTICO, potete aver letto 613278367156376432764870128437 nel vostro percorso di vita ma se non apprezzate questo è come se non avete MAI e ripeto MAI letto . Parlo per Bia e Sermonti queste 2 tipe che non hanno nulla da fare nella loro vita e stanno quì a giudicare un povero ragazzo che vuole espandere il suo talento e vuole creare il suo futuro, voi 2 non capite il valore della scrittura ,potete essere delle giornaliste o quel che volete ma sappiate se continuate a pensare così il vostro livello di cultura vale ZERO.
    Ps: dimenticavo di dirti una cosa Miss o Mr Sermonti dato che hai postato solo il tuo cognome non posso sapere di che sesso sei, comunque il libro non è stato fatto per avere like ma è per raccontare la sua storia e far capire alla gente la diversità che c’è ancora fra bianchi e neri siamo nel 21 secolo e la gente ha ancora la mentalità chiusa non TUTTI ma alcuni tra cui Te sì hanno ancora il cervello denutrito e grande come una FORMICA mi dispiace dire ste cose ma è la triste realtà di certa gente parlo di te caro/a Sarmonti, non sei l’unico ma dato che ho visto quello che hai scritto mi permetto di risponderti e di difendere qualcosa che ritengo sia giusta come questo libro è dannatamente PERFETTO ho visto come hai espresso la tua opinione e ora ti sto rispondendo con la mia. Non pensare che ce l’abbia con te è un semplice giudizio.
    Buona Giornata:)

    1. “io non amo leggere” e già abbiamo capito che sei un’ignorantella da due soldi che legge un libro l’anno.

      “io odio leggere” se non ti piace leggere e hai letto nulla nella tua piccola vita, forse è meglio che taci e fai aprire bocca a chi legge da anni e legge 50 libri l’anno. Leggi 50 libri l’anno e poi parlami.

      “qui”va senza accento

      “se non apprezzate questo è come se non avete” “se non apprezzate è come se non ABBIATE” ALMENO LA CONSECUTIO TEMPORUM. La prova definitiva: Distefano un analfabeta che scrive per analfabeti.

  2. Mi permetto di giudicare l’opera di un ragazzino perché forse di libri ne ho letti tanti e di tutti i tipi penso di saper riconoscere uno scarto da un’opera scritta bene. Che significa ha solo 23 anni? Ho delle mie amiche di 23 anni che si sono sposate e hanno fatto figli, 23 enni che prendono la valigia e con una laurea sgualcita partono per l’Australia per l’lnghilterra per costruirsi un futuro migliore e mandare i soldi ai genitori ridotti alla famiglia che tira a campare con la cassintegrazione.

    Non inneggia alla Droga? Lei lo segue mr. Distefano su FB? Pare che in casa sua bazzichi costantemente un certo Ghali noto rapper milanese le cui canzoni vertono solo sulla Ganja sullo spaccio e sulla mortificazione della figura femminile.

    Secondo lei in quell’appartamento non ci sono stupefacenti? Beata ingenuità!!

    Sì il libro è scritto coi piedi, è orrendo è fatto solo per racimolare like da giovani ragazzine innamorate che sperano di trovare un fidanzato romantico, ma poi chi è questo autore per parlare d’amore? Uno che ha avuto solo due storiella da 3 mesi ciascuna in cui non ha combinato nulla. Che mi parli d’amore almeno uno con una relazione stabile non uno che scrive frasi a casaccio per farsi adulare dalle ragazzine. SALUTI.

    ps: il miglior amico di distefano…..w le persone che non si drogano

  3. Spero col cuore che i miei figli non avranno mai una insegnante come Lei. Il libro è orrendo a dir poco scritto con i piedi ed è volto solo a fare proseliti su facebook, un libro scritto per i non lettori quelli che non capiscono nulla. Poveri noi.

    1. Io piuttosto spero che i suoi figli non crescano come lei. Come si permette di giudicare in questo modo l’opera di un ragazzino? Cerchi di apprezzarne lo sforzo, e di spingerlo a far meglio anzichè abbatterlo!
      “Scritto con i piedi” ???? ma si rende conto della pesantezza delle sue parole? Oggi i ragazzi a vent’anni si drogano o si chiudono nei pub a bere quantità innumerevoli di alcool o a regalare la propria verginità a sconosciuti.
      Antonio invece, si è distinto. Antonio ha dei valori nella sua vita e nel suo libro li trasmette ai lettori. Non so se lei lo sa, ma questo giovane ha prima pubblicato il file del suo libro sul web e successivamente ha riscontrato il suo successo grazie alla Mondadori. Io sono stata tra le prima ragazze che ha scaricato il suo libro in free-download incuriosita dal titolo, quando nessuno sapeva chi fosse, da dove venisse e perchè scrivesse. Adesso sono fiera di essere stata una delle prime ad aver scoperto questo capolavoro. Ad aver scoperto questa forza della natura! E’ un esempio di vita. E’ la forza di questa gioventù bruciata.
      Ancor più drammatica è la chiusura del suo commento “Poveri Noi”. In Italia abbiamo la libertà di manifestazione del pensiero, ma questo non significa che quest’espressione d’opinione debba escludere il rispetto. Sarebbe stato più gentile da parte sua risparmiare quelle parole pesanti, e anzichè definire il libro “orrendo” sarebbe bastato lei dicesse che non le garba.
      Se oggi le gioventù sono bruciate è sicuramente a causa di ascendenti come lei.
      Dato il degrado morale che c’è nel mondo, è bene lei apprezzasse questi piccoli fiori che nascono dal cemento!

E tu che ne pensi? :)

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