Perché scelgo prodotti cosmetici bio o eco-bio

flickr-2796707394-hdScegliere di utilizzare prodotti bio o eco-bio, nel mio caso, è stata quasi una scelta disperata, all’inizio, e tutto è cominciato con la ricerca di uno shampoo senza siliconi, per disintossicare i capelli. Poi ho cominciato a informarmi sugli ingredienti che i prodotti tradizionali utilizzano, ho iniziato a leggere gli inci, a volere per me e per il mio corpo qualcosa “di più“.

“Di più” che cosa significa? Significa, semplicemente, volersi bene di più. Mi ero stancata delle pubblicità che vedevo ovunque su prodotti che promettevano miracoli (photoshop insegna), mi ero stancata della falsità di un marketing aggressivo che poggia su basi “sporche”, ossia su menzogna e ingredienti poco salutari. E mi ero stancata di capelli rovinati e di pelle spenta, visto che parliamo di cosmetica.

È tutto molto semplice: può un derivato del petrolio, per esempio, fare bene alla mia pelle o ai miei capelli? Sinceramente, sfido chiunque a dire che può fare bene. Può mascherare, può comparire in formulazioni atte a “incerare” ciò su cui vengono poste, ma non può fare bene. E su di me era chiaro, dopo anni di tinte, shampoo e creme ricchi di siliconi…

Simmondsia_chinensis_male_flowerQuello al bio stato un passaggio graduale e, di sicuro, non sono una fissata e nemmeno una “profeta” dell’eco-bio (dio me ne scampi). In particolare, aborro tutto ciò che è costoso, da sempre, e per questo cerco di sperimentare più prodotti possibili che compro al supermercato e che abbiano inci accettabili, ossia che non contengano siliconi, petrolati, peg, coloranti e altre schifezze.

Non mi piace acquistare online prodotti bio: trovo che costi troppo, che sia scomodo ricevere pacchi a casa (non ho la portineria), non mi piace acquistare senza “toccare” con mano. Mi capita di farlo, qualche volta, ma non è assolutamente mia prassi. Per questo mi auguro che tutte le aziende cosmetiche maggiori si sveglino dal letargo anni ’80 da cui non vogliono uscire e comincino a produrre sempre più qualcosa di qualità, senza prenderci troppo per i fondelli.

E sapete una cosa? Ce ne sono eccome di aziende che ci provano, almeno, a fare prodotti bio. Ce ne sono abbastanza per lenire la mia smania di shopping compulsivo (per fortuna non eccessiva) e per soddisfare le mie “esigenze cosmetiche”. Non mi importa, poi, se i prodotti non sono perfetti, se non hanno certificazioni o se non sono adatti ai vegani, per esempio. La mia non è una religione, non è un imperativo categorico, è solo la ricerca di quello che è meglio per me.

Prodotti bio o eco-bio per i capelli

OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuando ho iniziato a cercare shampoo senza siliconi ero arrivata ad avere in testa una cosa simile a una scopa di paglia consumata. Ho capelli fragili, fini, senza corpo e senza alcun volume. Mi sono tinta i capelli dai 15 ai 32 anni: poracci, non hanno tutti i torti. C’è chi si tinge da 40 anni e ha capelli meravigliosi, beati loro, ma non è il mio caso e, quindi, dopo aver provato tutte le schifezze a base di silicone, che promettevano capelli forti, lucenti e voluminosi (e che hanno miseramente fallito su di me) ho deciso di cambiare rotta.

L’approccio è stato traumatico, anche perché ho provato lo shampoo Esselunga che non è proprio adatto a me, ma almeno non aveva siliconi. Usare uno shampoo senza siliconi significa lavare i capelli, niente più e niente meno. Non li districa, non li liscia, non li ricopre di una guaina lucente. Li lava. In più, però, non li rovina, non li soffoca, li riporta al loro stato naturale.

Ho scoperto così di avere bisogno di un buon balsamo perché, essendo finissimi e lunghi, all’epoca, i miei capelli dopo lo shampoo erano uguali a un nido di rondine: intricati e pieni di nodi. Hai voglia a scioglierli senza urlare…  Poi, in verità, sperimentando altri shampoo, ho scoperto che il balsamo non è sempre indispensabile.

Henna_for_hairIl passaggio da uno shampoo con i siliconi a uno senza è sempre un po’ traumatico, ma devo dire che basta un po’ di perseveranza e dopo qualche settimana i capelli risultavano davvero più sani, più corposi, più “miei”. Non ne perdevo più così tanti come prima, sembravano rinvigoriti e per me era già una conquista.

Poi sono passata anche alle tinte naturali. Devo dire che ci ho messo un po’ a convincermi, perché mi piaceva avere un colore ben definito, magari nero, con una semplice tinta casalinga. Ma, per amore dei miei peli in testa, ho fatto questa prova. E mai decisione fu più intelligente.

Ho cominciato con gli Henné, scoprendo così un mondo davvero intrigante. Non solo potevo raggiungere le colorazioni che volevo, seppur in modo graduale, ma in più le polveri mi hanno permesso di curare i capelli ancora di più. La lawsonia, che io mischio con l’indigo e la cassia, rinforza davvero i capelli, li ispessisce, li disciplina.

Risultato: ora i miei capelli sono sani, lucenti, rinvigoriti, hanno più corpo di prima, si sporcano meno facilmente, non cadono. E spendo molto meno. 

Prodotti bio o eco-bio per la pelle

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIn questo caso ho cominciato con i prodotti detergenti: sapone, sapone liquido, bagnoschiuma. Come per i capelli, volevo qualcosa che lavasse senza danneggiare la pelle, più che un buon profumo, per esempio. Perché? Perché la mia pelle è secca e in passato ho anche avuto allergie causate da detergenti per la casa che mi hanno lasciato un po’ all’erta.

Volevo qualcosa che lavasse ma che, allo stesso tempo, agevolasse la salute della mia pelle, non che la ostacolasse. E così ho iniziato, anche in questo caso, a leggere inci tra gli scaffali del supermercato. E le scoperte, anche in questo caso, sono state magnifiche.

Per le creme, ho agito in modo parallelo: che senso ha stare attenta a ciò che mi lava e non a ciò che mi idrata? E, poi, quanto fa schifo mettersi la paraffina in faccia, o qualsiasi silicone che maschera ma non nutre, che soffoca ma non idrata la pelle? A me tanto. Per fortuna ci sono davvero ottime creme, sempre a prezzi contenuti, nei supermercati, prive di qualsiasi ingrediente dannoso per la pelle. Dio benedica la moda “green”, in questo caso.

Per non parlare degli oli, che utilizzo soprattutto come struccante (jojoba, mandorla, argan…): bastano 3 gocce (tre) per togliere tutto, ma proprio tutto. E ce ne sono di economici (e purissimi).

Risultato: pelle sana, elastica, senza imperfezioni (se non quelle dovute al troppo cioccolato o salame che mangio), migliorata vista la sua sensibilità estrema, anche per quanto riguarda i rossori che mi hanno sempre contraddistinta. 

SONY DSCPer quanto riguarda i trucchi, ho da poco deciso di abbandonare del tutto i fondotinta tradizionali. Come per le tinte ai capelli, è stata davvero una mossa molto ponderata, non semplice, perché la perfezione che garantisce un bello strato di silicone colorato in faccia è difficile da raggiungere con un prodotto bio.

Ma c’era un problema: macchioline intorno agli occhi, pelle grigiastra. E va bene che non sono giovane, ma nemmeno anziana! Ho provato a vedere se utilizzando prodotti meno invasivi e naturali cambiasse qualcosa. Ebbene, è cambiato tutto.

Macchioline ridotte, pelle senza alcun brufoletto (di quelli invisibili sottopelle, che ormai ero convinta facessero parte di me… spariti!), più idratata, liscia e sana.

Ecco perché uso prodotti bio o ecobio. Non lo faccio perché sono buona con la natura, lo faccio perché mi fanno bene e perché gli altri prodotti, quelli tradizionali, mi fanno letteralmente schifo per come sono composti.

Dove mi sono informata e dove mi informo tutt’ora? I siti sono più o meno sempre i soliti: Il forum di Lola, Sai cosa ti spalmi, i video di Carlitadolce, il Biodizionario e le miriadi di forum e blog che si trovano sul web, con recensioni e altro.

Ingredienti che cerco di evitare

abort-146072_640All’inizio giravo per gli scaffali dei supermercati (ma lo faccio ancora oggi, a volte) con la mia bella lista di ingredienti che volevo assolutamente evitare negli inci dei prodotti che volevo acquistare (e la ripresi dal forum di Lola). La lista comprende derivati del petrolio, conservanti, siliconi, coloranti ecc…

Ingredienti dannosi: petrolatum, paraffinum liquidum, gli ingredienti che terminano in -one, -thicone oppure -siloxane (siliconi),  i numeri dispari (non sono tutti dannosi ma nel dubbio li evito), i PEG e PPG -i DEA, MEA, TEA, MIPA, l’EDTA, il carbomer assieme a radici quali crosspolymer o acrylate(s) o styrene o copolymer o nylon, la triethanolamine, il triclosan, DMDM hydantoin, imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, formaldheyde, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, sodium hydroxymethylglycinate -chlorexidine -nonoxynol o poloxamer.

A questi ho aggiunto anche gli SLS e gli SLES, negli shampoo e nei detergenti, perché su di me risultano troppo aggressivi (a meno che non siano seguiti da cocamidopropyl betaina o cocoamphoacetate.

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20 pensieri riguardo “Perché scelgo prodotti cosmetici bio o eco-bio

  1. Anch’io potrei definirmi in bilico per quanto riguarda i cosmetici e i prodotti viso, mentre per i capelli sono costretta a fare dietro front. E’ più di un anno che sui miei capelli uso solo prodotti bio ed eco bio perché speravo che non riempiendoli di schifezze crescessere un po’ e un po’ più sani, invece sono drasticamente peggiorati. Ho provato diversi shampoo e balsamo, ma sono ad un punto di non ritorno. I miei capelli sono diventati talmente secchi e indistricabili che appena li tampono con l’asciugamano sembrano già stoppa! Ne perdo di più e non sembrano mai né sani né puliti..Ho appena riacquistato shampoo e balsamo ultra dolce garnier che almeno è senza siliconi, sperando che mi aiuti perché la situazione è davvero drammatica 😦

    1. Accidenti… che brutta esperienza! In effetti dopo un anno ci credo che hai perso le speranze… Immagino tu abbia provato i vari impacchi nutrienti ecc. ecc. Purtroppo ognuno reagisce a modo suo ai vari prodotti ed è difficile consigliarti, non so che prodotti hai usato… ci sono shampoo molto delicati e nutrienti, nemmeno con quelli funziona?
      Spero che con gli ultra dolce migliori la situazione!

      1. Ho tentano con Lavera, Weleda, La Saponaria, Tea Natura, Biofficina Toscana, Lush (il peggioreeee).. Insomma di tutto! E tutti specifici per capelli secchi e fragili oppure fini.. Ultimamente al balsamo aggiungevo anche qualche goccia di olio di cocco ma era inutile. Nada de nada. Adesso faccio impacchi con olio di argan, ho preso anche il burro di karité, però devo tornare ai prodotti da supermercato perché così davvero non posso continuare.. Che delusione!

          1. Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista!! 😉 ) sto in un’isola e abbiamo solo Conad, Coop ed Eurospin come supermercati.. Niente Auchan, Acqua&Sapone, NaturaSì ecc.. Perciò tantissimi prodotti sono per me irreperibili! Cmq grazie del consiglio 😉

          2. Figurati! Comunque se fossi in te anche io tornerei ai prodotti da super, anche se non troverai tutto qualcuno decente c’è… Certo bisogna provarne un po’ prima di trovare quello “giusto”, ma almeno al super non si spendono capitali 😉

          3. Urca! Ma sono tutti senza siliconi??
            Io ogni tanto utilizzavo il fructis puliti e brillanti (non dovrebbe avere siliconi) e non mi trovavo male… l’ho consigliato anche a una mia amica che non si trovava bene con shampoo totalmente bio, ma in effetti lei è anche tinta…

          4. No, credo che il sunsilk li abbia, gli altri due sono sicura di no.. Ho sentito parlare bene del fructis ai tre oli che non ne dovrebbe avere, io di quella linea ho provato la maschera e ne ho tratto un pochino di giovamento..Solo che essendo maschera la uso soltanto una volta a settimana!

          5. Prova con il balsamo della stessa linea, io lo usavo sempre. A parte che quando avevo i capelli lunghi usavo anche le maschere come fossero balsami… quindi a ogni lavaggio!

  2. Senza andare troppo lontano, anche in nostro olio extravergine di oliva è ottimo sulla pelle, specialmente sul naso dove l’epidermide è sottile e si danneggia subito col sole e col freeddo. Provare per credere.
    Bye 🙂

    1. sì, ci credo, in effetti i prodotti naturali possono causare più di altri reazioni per i principi attivi che contengono (non tutti li tolleriamo allo stesso modo). Più difficile è avere “reazioni” alla paraffina per esempio, perché (per fortuna) non penetra nella pelle.
      A meno che, poi, non ci sia anche qualche allergia che causa reazioni…
      Anche io ho provato creme bio che per me non andavano affatto bene, regalate subito alle amiche 😀 Però mi è capitato solo una o due volte e direi che la prassi è una reazione benefica, almeno per me 🙂

      1. Ci credo! le persone che hanno costanza nell’ utilizzo di soli prodotti con buon inci hanno dei buoni risultati. Io invece mi innervosisco quando uno shampoo mi rende i capelli stopposi o una crema mi unge troppo quindi non ho mai fatto il passaggio definitivo. Ho anche provato ottimi prodotti però. Rimarrò in bilico eheh

        1. Ma sì, in fondo se ti trovi bene con i prodotti tradizionali è difficile trovare lo stimolo a fare “il salto”… Il bilico è già una cosa buona, magari prima o poi scatta l’amore bio 😀 😉

E tu che ne pensi? :)

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