1Q84 di Murakami Haruki

1Q84Dopo lunghi mesi finalmente ho finito di leggere questa trilogia dall’impronta giapponese. Impressioni: non è un libro per me. Per carità, scritto in modo magistrale, con una struttura narrativa accattivante, con una trama complessa, con tantissimi elementi (dal realismo al fantasy). Ma santo cielo…

Dunque, i protagonisti sono principalmente due, Aomame e Tengo, sui trent’anni, entrambi molto “giapponesi”, ossia inquadrati a mille, soli e con emozioni tanto profonde quanto evanescenti, vissute per lo più nella testa e mai nella vita, tanto meno nella parola.

A un certo punto si insinua la vena “fantasy“, per così dire, ed entrano in gioco personaggi secondari chiamati Little People, sette religiose, organizzazioni altrettanto molto giapponesi, ragazzine tanto belle quanto impenetrabili (in senso metaforico), mondi paralleli.

Bella la narrazione che dedica un capitolo a ogni protagonista, alternandolo (verso la fine, nel terzo libro o nel secondo, in questa alternanza si inserisce anche un “antagonista” se così si può chiamare). A me piace la visione “parallela” della situazione vista da due o più angolazioni.

Scritto da Dio, lode al merito. Tradotto molto bene e con un editing che mi ha stupito per la precisione. Ora non se ne trovano molti di libri ben fatti. Bella anche l’introspezione dei personaggi, perché sono talmente lontani dal modo di pensare occidentale, o dal mio, che ti si apre un mondo.

Ma tralasciando ciò e vista la mia indole, trovo che sia noioso, troppo lungo e inconcludente. (E secondo me Orwell si è rigirato nella tomba). In poche parole, inutile. E ciò che invece mi piace di un romanzo è quella piccola impronta nell’animo che cambia impercettibilmente il tuo modo di vedere la realtà.

In questo caso… ho imparato che i giapponesi sono spettacolari (o spettacolrmente folli, ma lo sapevo già, lo si evince da altri libri molto più coinvolgenti). Sono arrivata alla fine della trilogia e di solito non lo faccio quando un libro non mi prende, quindi qualcosa di buono, molto buono, ce l’ha: lo stile narrativo, la ricchezza dei dettagli, pur non avendo mai descrizioni esagerate. E poi c’è tanta delicatezza.

Mi fermo qui… se l’avete letto vi chiedo di dirmi le vostre impressioni perché soprattutto in questo caso sono molto curiosa!

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5 pensieri riguardo “1Q84 di Murakami Haruki

  1. Io di Murakami ho letto solo “Dance Dance Dance”. Stesso pensiero tuo. Scritto benissimo, per carità, ma non mi ha lasciato nulla, l’ho trovato noioso, lento, troppo delicato, incompatibile col mio personale pragmatismo europeo. Per questo ho deciso di non leggere altro di questo autore, almeno non in questo momento: non lo posso apprezzare, così come sono io ora.

    1. Esatto, è come dici tu! Non ho mai letto altro di Murakami, dicono che ha scritto capolavori ma evidentemente non questo e non quello che hai letto tu… insomma, un capolavoro è tale a prescindere dai gusti e dai periodi no?
      (“pragmatismo europeo” ci sta tutto!)

E tu che ne pensi? :)

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