Sei disoccupato? Non ti preoccupare! (In 5 punti)

disoccupatoMi sono rifatta alla pubblicità di una scuola per “bocciati” che va in onda in questo periodo (orrenda) per prendere un po’ con ironia il tema della disoccupazione/precarietà infinita che, nelle cerchie delle mie amicizie, colpisce almeno una persona su due. Il 50%. Parlo di persone specializzate in vari campi, dall’insegnamento all’editoria, dalla commessa all’impiegato, dal medico all’accademico. No, non ci sono ingegneri nelle mie cerchie ma presumo che per loro vada molto meglio.

Quello che è emerso mentre ci CONTINUA QUI…

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15 pensieri riguardo “Sei disoccupato? Non ti preoccupare! (In 5 punti)

  1. anche per gli ingegneri non va proprio bene, dopo anni in una società sono stato sbattuto fuori da un presidente incompetente amico di politici vari (lavoravo in una società pubblica) per far entrare probabilmente un raccomandato
    è dura ora, ho due figli ma mia moglie ha un lavoro “sicuro” (anche se in questo periodo non c’è niente di sicuro..), praticamente faccio il mammo in attesa di una occupazione, qualunque sia visto che non mi fossilizzo di certo sulla mia specializzazione; e faccio sempre qualche cosa che mi tenga occupato, fisico e mente.è inutile piangersi addosso, capita e bisogna farsene una ragione.
    certo bisogna rinunciare a molte cose ma la ragione della mia vita ora sono i figli, rinuncerei a tutto per loro.
    ciao a tutti

    1. Ciao a te e grazie mille per la tua esperienza. Ho sempre considerato – a torto – gli ingegneri come “universalmente occupabili”, ma in effetti ci sono situazioni difficili per tutti in questo periodo, indistintamente dalla professione.
      un grande in bocca al lupo, goditi il tuo tempo ora che ce l’hai (un piccolo vantaggio) e soprattutto i tuoi figli, come già stai facendo. 🙂
      Ciao!

  2. Che fortuna incappare in questo post (e nel tuo blog!) Mi hai dato un sacco di carica, specialmente col punto 4. che parla di pensieri – negativi e positivi – che mi sono passati per la testa più volte. Per me è stata dura capire del tutto che non farò la vita che avevo immaginato anche inconsciamente fin da piccola, quella di seguire le tracce dei miei genitori. Quando uno passa 30 anni con una concezione in testa, trasmessa come cosa normale fin da piccoli, è difficile cambiare prospettiva; a qualcosa del passato tendi comunque ad aggrapparti. Io l’ho trovato, quel qualcosa, proprio pensando ad un mio bisnonno, vissuto in un’epoca in cui non esistevano tutele di alcun tipo e il lavoro andava inventato continuamente. Il mondo è cambiato, sì, e la mia vita sarà comunque ancora diversa dalla sua; ma sapere che esistono più modi di affrontarla, di sopravvivere (e vivere anche bene!) aiuta a mettere da parte la paura. E sì, la paura “bisogna mandarla affanculo e rispondere con il fare” 🙂 Grazie infinite!

    1. Caspita,grazie a te! È dura… difficile non farsi prendere dal panico ma come dici tu dipende tutto da noi. Complimenti a te e direi…facciamoci forza a vicenda! 🙂 un abbraccio e grazie per il tuo prezioso messaggio

    2. Coraggio…pazienza…perseveranza…speranza…fede…soliderietà…amicizia…famiglia…natura…alba…sole…i miei splendidi 2 bimbi di 3 e 4 anni…libertà da capi stronzi e pezzi di merda..libertà dalla schiavitù di miseri stipendi…libertà di non dover possedere un auto….questo vedo dopo il mio licenziamento!

      le bollette, il mutuo, la tares….ma VAFFANCULO…SE PROPRIO DOVRO’ FARLO ANDRò a vivere in una tenda al mare con la mia canna da pesca e mille albe di speranza davanti ai miei occhi…(cervicale a parte)….DOPO LE NUVOLE E DOPO LA NOTTE PIU’ BUIA ARRIVA SEMPRE IL SOLE….

      NON MOLLATE….AGITE COME DEI FORSENNATI PER VIVERE FINO ALL’ULTIMO RESPIRO DI VITA…ne vale sempre la pen…anche per vedere una ”semplice alba fronte mare odove vi pare…)

      Mandiamo a casa

      Lorenzo ( 40 anni padre di 2 bimbi…licenziato 5 mesi fa e adesso disoccupato).

  3. Bia, ti adoro ufficialmente. E’quello che tento di fare tutti i giorni della mia vita e di dire a TUTTI coloro che, intorno a me, stanno come/peggio/meglio di me ma non perdono tempo a provarci, troppo impegnati a lamentarsi. P.S.concordo su alcuni testi innegabilmente veri di Fibra! 😉

    1. Ciao cara! sì siamo in tanti che ce lo ripetiamo, non è facile ma dobbiamo lottare contro chi cerca di farci sentire dei falliti senza speranza, perché NON È COSì!! Non vedo l’ora di rileggerti!! 🙂

  4. articolo spettacolare.. posso ribloggarlo per i “miei” disoccupati? Gliele ho dette e ridette queste cose ma c’è ancora qualcuno che fa il piagni piagni… repetita juvant ^^

E tu che ne pensi? :)

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